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Presidio di Prossimità UEPE

Presso il Tribunale di Padova è attivo un Presidio di Prossimità per MAP (Messa alla Prova)  e LPU (Lavori di Pubblica Utilità) ubicato al piano terra, stanza n.16.
Per fissare un appuntamento è possibile accedere sulla piattaforma online sul sito del Tribunale di Padova, oppure rivolgersi al recapito telefonico 3341060233, negli orari di apertura del presidio.
Il presidio è aperto al pubblico nei giorni di Martedì e Mercoledì nei seguenti orari:

dalle ore 9.00 alle ore 13.00 con accesso diretto.
dalle ore 14.00 alle ore 17.00 su appuntamento.

Il presidio è gestito da operatori e Funzionari di servizio sociale dell’UEPE e svolge le seguenti funzioni:
- informazioni e consulenza sulle misure penali di comunità e percorsi di giustizia riparativa;
- ricevimento e colloqui con l’utenza, per la predisposizione dei programmi di trattamento;
- raccordo con l’autorità giudiziaria e con l’avvocatura relativamente ai provvedimenti di competenza dell’ Autorità Giudiziaria;
- sottoscrizione del verbale Map;
- promozione delle convenzioni per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità.

Gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) sono articolazioni territoriali del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità ai sensi del D.P.C.M. 84/2015 e del Decreto 17 novembre 2015 che ne dà attuazione.

Il principale campo di intervento degli UEPE è l’esecuzione delle sanzioni penali non detentive: misure alternative alla detenzione, pene sostitutive, messa alla prova, LPU, misure di sicurezza. A tal fine, elaborano e propongono alla magistratura il programma di trattamento da applicare verificandone la corretta esecuzione.

Le principali aree di intervento, come indicato dall’articolo 72 della legge 26 luglio 1975 n. 354 e successive leggi in materia di esecuzione penale, si esplicano in:

- Attività di aiuto e controllo delle persone sottoposte alla messa alla prova, all’affidamento in prova al servizio sociale e alle pene sostitutive brevi;
- Attività di sostegno dei detenuti domiciliari;
- Attività di indagine sulla situazione individuale, socio - familiare e lavorativa nei confronti dei soggetti che chiedono di essere ammessi alle misure alternative alla detenzione, alla messa alla prova ed alle pene sostitutive;
- Elaborano programmi di trattamento per la Magistratura che ne fa richiesta;
- Effettuano le inchieste al fine dell’applicazione, modifica, proroga o revoca delle misure di sicurezza;
- Svolgono attività di consulenza agli Istituti Penitenziari per favorire il buon esito del trattamento.

Gli UEPE sono presenti sul territorio a supporto delle comunità locali e in stretta sinergia:

- con gli enti locali, le associazioni di volontariato, le cooperative sociali, le agenzie pubbliche e del privato sociale presenti nel territorio, per realizzare l’azione di reinserimento, inclusione sociale e prevenzione della recidiva;
- con le forze di polizia, per l’azione di contrasto alla criminalità e di tutela della sicurezza pubblica.

Negli UEPE operano differenti figure professionali tra le quali: direttori, assistenti sociali, psicologi, educatori, polizia penitenziaria, funzionari amministrativi, contabili e personale ausiliario e di supporto. Collabora anche personale volontario in possesso di adeguata formazione per le attività di reinserimento delle persone in esecuzione penale nel territorio e di messa alla prova. 

L’U.L.E.P.E. di Padova opera sul territorio di Padova e Rovigo ed ha sede in Viale della Navigazione Interna 38/A – Padova.
Di seguito i recapiti ai quali è possibile contattare l’Ufficio:
telefono: 0497811911;
posta elettronica ordinaria: uepe.padova@giustizia.it;
posta elettronica certificata: prot.uepe.padova@giustiziacert.it.

Lista degli allegati"

Allegati

La messa alla prova è una forma di probation giudiziale, introdotta con la l. 67/2014, innovativa nel settore degli adulti, richiesta dall’imputato e/o dall’indagato, nella sospensione del procedimento penale per reati di minore entità.

Con la sospensione del procedimento, l'imputato/indagato, viene affidato all’UEPE per lo svolgimento di un programma di trattamento che prevede:
- percorsi individualizzati volti all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché, ove possibile, il risarcimento del danno cagionato;
- percorsi di giustizia riparativa/mediazione penale, dove ci sono le condizioni;
- Lavori di Pubblica Utilità (LPU), che possono essere svolti presso istituzioni pubbliche, enti e organizzazioni di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato che abbiano stipulato un protocollo con il Tribunale;
- percorsi trattamentali in relazione alla tipologia di reato (codice della strada, violenza di genere, reati contro la persona, reato contro il patrimonio, ecc) finalizzati alla consapevolezza delle proprie azioni in un’ottica di sicurezza sociale, riduzione della recidiva e inclusione sociale;
- attività lavorativa e/o formazione;
- programmi terapeutici presso servizi specialistici (SerD, CSM, Consultorio, ecc.);
- prescrizioni relative alla dimora, alla libertà di movimento, al divieto di frequentare determinati locali ed eventuali prestazioni di volontariato di rilievo sociale.

La sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato non può essere concessa più di una volta. L’esito positivo della messa alla prova comporta l’estinzione del reato.

Lista degli allegati"

Allegati

Il Tribunale, su richiesta dell’interessato o del difensore, può disporre la sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con i LPU (Lavori di Pubblica Utilità), ex art.186 comma 9 bis e art.187 comma 8 bis del Codice della Strada, indicandone la durata e l’Ente (convenzionato con un Tribunale), individuato dall’imputato o dal suo difensore.

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